Buonasera Dottore, mia figlia è stata sottoposta a ottobre scorso (a 21 mesi)ad un intervento di ATIO per correzione strabismo, dovuta ad una paralisi congenita del IV nervo cranico. La bambina ha un’assicurazione sanitaria, stipulata dopo la nascita, a cui abbiamo chiesto il rimborso delle spese sostenute (intervento in privato). Il rimborso è stato respinto in quanto la patologia “era preesistente ed è stata sottaciuta alla stipula del contratto”.In realtà nessuno, nemmeno il pediatra, aveva riconosciuto il problema, scambiandolo per uno strabismo intermittente che poteva scomparire con la crescita. La diagnosi è stata fatta solo qualche mese prima dell’intervento. Come potremmo dimostrare che siamo in buona fede e veder riconosciuto quello che secondo noi ci spetta? La ringrazio molto
1 Risposte
Cara Ileana,
non si tratta di buona o malafede. Certamente siete in buona fede.
Il problema è che la Compagnia non indennizza danni pre-esistenti alla stipula del contratto.
Anche dimostrando che non ne eravate a conoscenza, vedo difficile che possiate ottenere quanto
chiedete.
Cordialmente
Dott. Silvio Savoia
non si tratta di buona o malafede. Certamente siete in buona fede.
Il problema è che la Compagnia non indennizza danni pre-esistenti alla stipula del contratto.
Anche dimostrando che non ne eravate a conoscenza, vedo difficile che possiate ottenere quanto
chiedete.
Cordialmente
Dott. Silvio Savoia
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