Valutazione dell’integrità del danno biologico

Domande e risposteCategoria: Infortuni sul lavoroValutazione dell’integrità del danno biologico
Onolfo Angelo ha scritto 6 mesi fa
Nell'ottobre del 2021, in seguito ad infortunio sul lavoro, mio marito (muratore di 61 anni all'epoca) è stato inabile totale e permanente al lavoro per un totale di 110 giorni, al termine dei quali l'INAIL forzatamente chiudeva l'infortunio dichiarandolo guarito e le riconosceva 7 punti per i postumi che recitano: fratture di tre coste in traumatizzato cranico. Mio marito non fu in grado di riprendere il lavoro e, quindi, licenziato. Preciso che riportò un'emorragia cerebrale (esa), la frattura di tre coste, una tendinopatia alla spalla, vertigine parossistica benigna risolta. In seguito all'emorragia cerebrale mio marito ha lamentato assenza di olfatto e gusto, difficoltà di memoria, fortissime cefalee. Inoltre si mostrava, in parte ancora oggi, insofferente a tutto, nervoso, irascibile, incapacità totale a lavorare e pianificare azioni, a concentrarsi per risolvere un semplice problema: aggiustare una presa, un rubinetto, una tapparella o leggere. Anche fare una semplice fila ancora oggi lo innervosisce. La costatazione di quanto riferito lo ha nel tempo, prostrato sempre più, anche se oggi alcuni aspetti sono migliorati. Mio marito è sempre stato di indole dolce, paziente, laborioso ed era in grado di rendersi utile per tutte le piccole cose che succedono all'interno di una casa. Tutte le indagini strumentali, RM, TAC, PET, parlano di danni al nervo olfattorio e a lobi frontali, in sede particolare in quello destro. La PET, invece, dovrà essere ripetuta per appurare se di fatto ci sia una degenerazione cognitiva. E' stato trattato con anticoagulanti, antiepilettici e, all'occorrenza, trittico gocce. A tutt'oggi, è in cura presso un centro di salute mentale della città per i problemi di memoria, che in parte sta recuperando. Non è, ancora, in grado di riprendere il lavoro. Abbiamo inoltrato subito opposizione e chiesto collegiale medica alla quale è stato chiamato quasi dopo un anno e le hanno dato 12 punti in totale con i 7 precedenti. Il mio medico legale non è stato concorde e consiglia ricorso giudiziale. Considerate le conclusioni a cui perviene l'INAIL è consigliabile? Inoltre mio marito verrà ulteriormente risarcito? Se non altro per affrontare le spese di un avvocato. grazie se vorrà consigliarmi.
1 Risposte
Dott. Silvio Savoia ha risposto 6 mesi fa

Gentilissima,

sento di condividere l'opinione del suo Medico Legale che conviene il ricorso, in sede giudiziaria. Non ci sono ulteriori risarcimenti da ottenere.

Cordialità

dott. Silvio Savoia