risarcimento

Anonimo ha scritto 7 anni fa
Buongiorno dott. Savoia, le espongo subito la questione. Alcuni anni fa, una mattina,  mia madre si recò al locale ospedale per sospetto blocco intestinale. Rimase nel pronto soccorso dalle 9,30 alle 20,30, quando decisero di ricoverarla. Durante la notte decisero di intervenire chirurgicamente. Risultato: non c’era blocco intestinale ma alcune aderenze di vecchie operazioni (mia madre aveva 68 anni). All’uscita dalla sala operatoria, benchè l’esito della visita anestesiologica fosse stato rischio A4 (che prevede l’obbligo di ricovero in sala rianimazione),  fu ricoverata in corsia. I medici dissero che non si svegliava dall’anestesia e che per evitare che i polmoni si appiattissero, dovevamo chiamarla e scuoterla di continuo, anche premendo sulla ferita. Dopo due giorni mia madre morì.   Il mio dubbio è questo: può essere che fu ricoverata in corsia per nascondere un danno cerebrale causato dal lungo tempo trascorso prima che si decidessero ad operarla? Come ho detto, i medici affermavano che non si svegliava dall’anestesia e all’apparenza era così, perchè aveva sempre gli occhi chiusi, la bocca semiaperta. Ma reagiva se la si chiamava o toccava, e rispose a mia figlia che le chiedeva come stava (“male” fu l’unica e ultima parola che pronunciò ). Durante la permanenza al pronto soccorso le fu fatta una visita neurologica alle 12,30 dalla quale risultò che era vigile e presente, la stessa visita, ripetuta alle 16,30 diede come risultato che era obnubilata, credo a causa del dolore che stava sopportando.Ora io mi chiedo, può essere che le condizioni cerebrali peggiorarono fino a causare un danno permanente, nel corso delle successive dodici ore prima dell’intervento?  Grazie per la sua attenzione dottor Savoia. Patrizia Paradiso
1 Risposte
Dott. Silvio Savoia ha risposto 7 anni fa
Cara Patrizia,
dal suo racconto sembra difficile poter ipotizzare una lesione cerebrale. Penso, invece, che le sue condizioni generali e neurologiche si siano compromesse a causa di complicanze (metaboliche? settiche? idroelettrolitiche?).
Potrebbero esserci profili di responsabilità medica, ma bisognerebbe esaminare la documentazione sanitaria.
Mi faccia sapere.
Cordialità
Dott. Silvio Savoia