Riconoscimento Indennità Accompagno.

Domande e risposteCategoria: Invalidità civileRiconoscimento Indennità Accompagno.
Anonimo ha scritto 4 anni fa

Buongiorno Dott. Savoia,

ho avuto modo di leggere quasi tutti gli interventi da Lei mossi all’interno di questo Forum e devo farle davvero i miei personali complimenti per la chiarezza e la profonda competenza dei pareri rilasciati all’Utenza.
Ad esser sincero l’avevo già interpellata in precedenza per avere delucidazioni circa le probabilità di riconoscimento di una invalidità almeno al 46% su una patologia di Fibrillazione Atriale e lesione ischemica da Ictus cerebri, e approfitto per ringraziarla per l’attenzione che ha dedicato al mio quesito.
In questa sede vorrei però affrontare un altro argomento che coinvolge mia figlia, di anni 13, alla quale e’ stato riscontrato sin dall’età di 5 anni, un Disturbo Generalizzato dello Sviluppo Non Altrimenti specificato, rientrante nel coacerbo dei Disturbi dello Spettro Autistico.
Mia figlia e’ stata sempre soggetta a Revisioni biennali da parte delle Commissioni Miste INPS/ASL che sino ad oggi le hanno sempre riconosciuto Invalidità Civile ed Handicap Grave Art.3 c/3 Legge 104/92 con erogazione contestuale dell’ Indennità di Frequenza.
Per essere più preciso, il giudizio Medico legale definitivo espresso dalla Commissione Medica Legale nell’ultima Revisione di Dicembre 2013 recita esattamente: MINORE INVALIDO con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età (L.118/71 L.289/90) – Indennità di Frequenza.
Sul Verbale relativo all’attribuzione dell’Handicap, la stessa Commissione riscontra una Diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico e Celiachia riconoscendo handicap con connotazione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3.
Ciò premesso volevo un suo parere circa l’esistenza dei presupposti per poter richiedere una procedura di Aggravamento e contestuale richiesta di erogazione dell’Indennità di Accompagnamento.
Lei, giustamente, nei suoi interventi all’interno del Forum ci ha sempre ricordato che il riconoscimento dell’Indennità di Accompagnamento avviene sempre in presenza di almeno una delle 2 seguenti condizioni:
– difficoltà persistenti nella deambulazione senza l’intervento di un accompagnatore.
– incapacità di svolgere gli atti quotidiani della vita.
Mi e’ capitato di leggere, molto recentemente, la Sentenza emessa da un Giudice Italiano non ricordo di quale Sessione territoriale, all’interno della quale veniva evidenziato che l’Indennità di Accompagnamento deve essere riconosciuta anche nel caso in cui il Paziente Minore di età PUR essendo in grado di compiere materialmente gli atti elementari della vita quotidiana (mangiare, vestirsi, pulirsi), necessita di accompagnatore perché incapace (in ragione di gravi disturbi della sfera intellettiva e cognitiva, addebitabili a forme avanzate di stati patologici) di rendersi conto della portata dei singoli atti che va a compiere e dei modi e dei tempi in cui gli stessi devono essere compiuti.
Nella Diagnosi Funzionale di mia figlia redatta in Gennaio 2015 dal neuropsichiatra della ASL vengono riportate le seguenti osservazioni nell’AREA COGNITIVA – LINGUISTICA – NEUROPSICOLOGICA:
– Difficoltà nel ragionamento fluido.
– Limitazione nelle capacità di comunicazione e nelle abilità quotidiane.
– Limiti di socialità.
– Scarsa modulazione del contatto oculare.
– Difficoltà lettura per rapidità e correttezza.
– Difficoltà nella comprensione del testo.
– Disortografia.
– Forti difficoltà nel calcolo.
Nell’AREA DELLE AUTONOMIE vengono invece riportate le seguenti osservazioni:
– Limitazione negli adattamenti di comunicazione, abilità quotidiane e socializzazione.
– Difficoltà negli apprendimenti.

Alla luce di tutti gli elementi che le ho descritto, Le chiederei gentilmente il rilascio di un suo parere professionale circa le probabilità di ottenimento di un Aggravamento dell’Invalidità Civile, con contestuale riconoscimento dell’Indennità di Accompagno.
La ringrazio in anticipo per l’attenzione.
Cordialità.

Massimo – Roma