Microdiscectomia

Anonimo ha scritto 8 anni fa

Operata di microdiscectomia l5/s1 febbraio 2010. dopo 1 settimana circa, con forti dolori, viene diagnosticata con RMN con contrasto fistola liquorale (interna, profonda)…2^ ricovero di circa 10 gg: allettata e trattata con cortisone…dimessa, con indicazione a riposo assoluto per gg. 30; dopo circa 10 gg però(anche se il mal di schiena non è mai andato via e i dolori peggioravano, non riuscivo nemmeno a girarmi nel letto)iniziano cefalee sempre più forti e consistenti…3^ ricovero (sempre stessa struttura)..inizia quasi subito meningismo(rigor nucale, non riuscivo a tenere aperti gli occhi, rumore alle orecchie, lancinanti dolori alla testa etc…)…dopo varie rachicentesi con esito negativo,iniziano terapia antibiotica ad ampio spettro (circa un mese, 8 flebo di antibiotici al giorno, morfina etc…)…fine dimessioni protette maggio 2010. Dolori alla schiena intermittenti fino a luglio, quando ricominciano più forti e continui fino a non permettere la posizione eretta per più di 20 minuti…RMN con contrasto: spondilodiscite (confermata da scintigrafia con leucociti marcati)nuovo ricovero in altra struttura a settembre per circa 10 gg(malattie infettive), nessuna terapia per impossibilità di eseguire biopsia con tac mirata (rischio troppo alto)…ne esco con busto rigido su calco gessato tenuto fino a gennaio 2011..ora indosso il lombostato con stecche, analisi (ves e pcr) ogni mese e Rmn con contrasto ogni due… (risultato: tutte le risonanze sono sovrapponibili a quella di luglio dove per la prima volta spunta il termine spondilodiscite). la domanda è in che misura calcolano un danno del genere su una ragazza di 34 anni, madre di 2 figli di 2 e 4 anni, appartenente alle forze dell’ordine…grazie, attendo notizie. cordiali saluti.
Cinzia