Malattia professionale ernia al disco OSS

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Anonimo ha scritto 3 anni fa

Salve dottore. Lavoro nel settore socio-sanitario dal 1993. Fino a gennaio 1999 ho praticato lavoro di ausiliario socio-sanitario in compiti di pulizia ambienti e refettorio. Dal febbraio del 1999 ho iniziato a lavorare nei reparti come ausiliario socio-sanitario specializzato e svolgevo aiuto assistenza e quindi anche mobilizzazione dei pazienti, bagni degli stessi, somministrazione vitto, rifacimento dei letti, igiene e quant’altro a disabili perlopiù non autosufficienti. Dal dicembre del 2003 ho iniziato a svolgere mansione di Operatore Socio Sanitario e quindi mi sono occupato di assistenza diretta sempre di pazienti disabili perlopiù non autosufficienti. I reparti erano mediamente composti da 25/30 unità per singolo OSS con l’aiuto di un ausiliario che svolgeva compiti di pulizia in reparto e di aiuto assistenza. I compiti erano di mobilizzazione dei pazienti, vestizione e viceversa, servire il vitto, rifacimento dei letti, bagni, igiene, aiuto nella deambulazione, etc. Tutto questo in un centro medico di riabilitazione per disabili fino al gennaio del 2012. Dal 30 giugno 2012 ho iniziato a lavorare in una casa di riposo per anziani, sempre con competenze di OSS, dove lavoro tutt’ora. I compiti sono di mobilizzazione dei pazienti, bagni, assistenza diretta a 360°, posturazione e tutto quello che concerne la figura, poi magari nello specifico le invierò più dettagliatamente i protocolli di lavoro adottati dalle due strutture. Tutto ciò premesso volevo presentarle il referto di una mia RM di pochi giorni fa, effettuata per una lombo-sciatalgia diciamo insistente che mi ha fatto insospettire e della quale le riporto il referto per chiederle se ci sono gli estremi per la richiesta di malattia professionale: “Conservato l’allineamento dei muri somatici posteriori. Non alterazioni dell’intensità di segnale a carico dei somi vertebrali indagati. Diffusi fenomeni spondilosici. Moderata ipertrofia degenerativa delle faccette articolari. Piccoli noduli intrasponsgiosi dei piatti vertebrali del tratto dorsale distale e nel tratto lombare fino a L3. Iniziali segni di discopatia nel tratto D11 a L3. Ai livelli D11-D12 e D12-L1 piccole sporgenze discali posteriori. Refficato il profilo discale in L3-L4 tipo bulging. A livello L4-L5 sporgenza discale posteriore più pronunciata in sede laterale con parziale impegno foraminale. Canale vertebrale di ampiezza regolare. In attesa di una sua risposta approfitto per ringraziarla per l’attenzione e per salutarla con stima e rispetto.
Giovanni