Intervento chirurgico

Nick ha scritto 1 settimana fa
Buongiorno Dottore, le chiedo un parere in relazione ad un intervento che mia madre ha effettuato presso una struttura privata convenzionata ad inizi ottobre scorso. L'operazione era per un ernia sovraombelicale. Dopo l'intrervento mia madre ha avuto vari problemi, con notevoli versamenti di sangue durati quasi un mese, era chiaro che aveva un'infezione in atto ma coi medicinali dati non si riusciva a eliminare del tutto. Alla fine è stata dimessa. A quel punto abbiamo iniziato a sostuirgli le medicazioni ed abbiamo scoperto che oltre al taglio dovuto all'intervento perfettamente rimarginato, l'infezione in realtà era in atto in sede ombelicale. Infatti l'ombelico era tirato fuori e cacciava liquido. Le ho fatto fare un tampone da ferita di quel liquido ed è risultato una infezione da Pseudomonas Aeruginosa. Che poi con la cura adatta si è risolta nel migliore dei modi, l'ombelico è rientrato anche in sede. Detto questo, aggiungo che dalla cartella clinica risulta nel foglio inerente l'operazione la dicitura ernia ombelicale. Ho foto dell'ombelico quando è stata dimessa, e anche il risultato del tampone da ferita. Viste le caratteristiche del batterio in esame, credo che l'operazione sia stata iniziata come ernia ombelicale con il relativo taglio, poi i chirurghi non trovando l'ernia, si siano resi conto che era un'ernia sovraombelicale, ed abbiano chiuso il taglio senza un'opportuna disinfezione, ed in seguito abbiano iniziato l'operazione correttamente. Detto questo lei crede che si siano i presupposti per una richiesta di risarcimento per malasanità ? Ovvero per un'intervento iniziato male vi sono indennizzi ? Grazie per una sua risposta
1 Risposte
Dott. Silvio Savoia ha risposto 1 settimana fa

Gentilissima,

molto probabilmente ci sono validi presupposti, tuttavia non vedo esiti permanenti risarcibili.

Cordialità

dott. Silvio Savoia