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infortunio-sul-lavoro-in-itinere-ricaduta

Domande e RisposteCategoria: Danni biologiciinfortunio-sul-lavoro-in-itinere-ricaduta
Luigi ha scritto 3 mesi fa

Salve gentile dottore. Voglio porle il mio quesito, in quanto consultando vari medici e specialisti non mi ritornano alcuni punti, in quanto poco professionali (a mio parere) e poco disposti.in data 16 novembre io e altri quattro miei colleghi subbimmo un incidente stradale mentre ci recavamo sul posto di lavoro. Fummo spediti in vari ospedali io al gemelli di Roma in quanto l\’incidente avvene a bracciano (sul lago).lo scontro fu frontale,  in pratica l\’altro veicolo venne ad impattarci violentemente sulla nostra corsia. Comunque fui portato in codice rosso al pronto soccorso del gemelli di roma,con lesione labbiale inferiore e punti di sutura, contusioni su tutto il corpo con compromissione dei parametri vitali. Insomma dopo tutto il servizio oapedaliero fui dimesso con certificazione inail e prognosi di 15 giorni ( a mio parere un niente viste le circostanze). Allo scadere dei 15 giorni andai presso l\’ambulatorio inail della mia città ( perché a Roma ero solo per lavoro). Il medico dell inail mi diede inabilità assoluta fino al 6 gennaio con 2 o 3 visite in mezzo,nel periodo dal 1 dicembre al 6 gennaio. Detto ciò, la diagnosi del medico dell inail per tutto il periodo fu,contusioni multiple tra cui tumefazioni alle gambe molto vistose…al 5 gennaio mi presentai presso l\’ambulatorio per chiudere l\’infortunio con tutti i postumi perché rischiavo il licenziamento. Contro la volontà del medico che mi sconsigliò di chiuderlo perché ancora invalidante, fui costretto a farlo. Il giorno nel quale era prevista la trasferta per il lavoro (ma diversi giorni prima)… mi prese un forte dolore alla gamba con impossibilità di movimenti sciolti della stessa. Non parto, e mi reco di nuovo all inail dove mi disse che non poteva riaprire l infortunio senza un certificato del pronto soccorso con una valida prognosi legata all\’evento. Allora andai in pronto soccorso e mi fecero i raggi al ginocchio perchè il dolore era localizzato particolarmente lì, ma non trovarono lesioni o fratture alle ossa e mi consigliarono un rmn. Visto i tempi di addirittura 5 mesi da parte dell\’ospedale per la rmn trovai una struttura privata convezionata verso febbraio,che in 2 giorni mi fece la rmn con prognosi di distrazione lca con versamento di liquido sinoviale ed edema sottoquadricipitale. Ritornai a l inail dove il medico mi disse che non essendo una struttura civile non poteva riaprire l infortunio. Allora mi disse di richiedere il danno biologico. andai presso un patronato, dove seguito da un medico legale mi disse che non c\’erano le prospettive per collegare la distrazione lca a quell evento, e mi disse solo di avvalermi dell esame audiometrico e della maxillo facciale in quanto riportato all\’incidente( trauma craniofacciale) con perdita parzaiale dell\’udito e scatto della mascella. Andai da un ortopedico (per quanto riguarda il ginocchio). La sua diagnosi fu : cassetto anteriore, zoppicamento lieve, scatto anca e si consiglia visita di uno specialista per tutore ed eventuale operazione chirurgica. Ora io le chiedevo se era possibile tutto ciò .( il fatto che non vogliano riaprire l infortunio e nemmeno danno biologico) e in più se lei puo darmi una valutazione del tutto cioè ( punti di invalidità) per quanto riguarda lca distratto, scatto alla mascella e perdita parziale dell\’udito di un orecchio e con postumi vari tra cui male alla schiena mobilità limitata del collo e dell anca. Mi scusi per la mia spiegazione grossolana e qualche eventuale errore grammaticale e ortografico. La ringrazio in anticipo. Buona serata

1 Risposte
Dott. Silvio Savoia ha risposto 1 mese fa

Carissimo,
chiedo scusa del ritardo ma, per problemi tecnici, solo ora leggo la tua mail.
Circa il complesso quesito che mi poni, posso solo darti una valutazione molto orientativa (12-15%?), non avendo alcuna nozione circa l’entità del danno.
Ti consiglio vivamente di farti seguire da un buon medico legale della tua zona.
Cordialità
dott. Silvio Savoia