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Infortunio o malattia?

Anonimo ha scritto 6 anni fa

Salve
Ho subito un infortunio sul lavoro, e sono stata sotto infortunio , dal 09 gennaio al 21 febbraio, da questa data INAIL chiude l’infortunio, e mi rimette a lavoro, il medico legale del INAIL mi consiglia ,eventualmente di continuare sotto la malattia e non infortunio. Infatti le mie condizioni fisiche e psichiche non mi permettono di rientrare al lavoro.
Infatti il mio medico curante riconosce che non sono ancora pronta per riprendere il mio lavoro,quindi mi da 30 gg di malattia.
A questo proposito mi chiedo? Se non sono ancora del tutto guarita, causa dell’infortunio sul lavoro, e il mio medico riconosce la malattia, non capisco perché non devo continuare coll’infortunio?
Posso riaprire l’infortunio? Ovviamente integrando nuova documentazione medica,
inoltre è possibile in itinere alla malattia? O devo aspettare che passano 30 gg di malattia?
Ringrazio anticipatamente dell’attenzione.
Cordialmente Maria

2 Risposte
Dott. Silvio Savoia ha risposto 6 anni fa

Cara Maria,
Scusa se ti ho risposto così tardi, ma sono stato fuori per congressi e lavoro.
Cosa cambia per te, tra malattia e infortunio?
Continua pure con la malattia, finché l’INPS non chiude il periodo d’invalidità.
Non capisco cosa tu intenda per “in itinere alla malattia”.
Cordialità

Anonimo ha risposto 6 anni fa

Gentile dott. purtroppo la sua risposta non mi ha convinta. Devo precisarle che passando al regime INPS le spese mediche non sarebbero più a carico dell’INAIL, e sarei costretta a pagare il ticket e probabilmente anche i giorni di malattia mi verrebbero remunerati con un criterio diverso. Ecco cosa cambia per me, tra malattia e infortunio! La sola cosa che non cambia è la valutazione finale del danno biologico INAIL. Spero di essere stata chiara. Grazie. Maria

Dott. Silvio Savoia ha risposto 6 anni fa

Cara Maria,
in via teorica la malattia da infortunio dovrebbe essere interamente a carico dell’INAIL, che dovrebe “chiudere la pratica”, giudicandoti guarita con postumi.
Ti puoi opporre, tramite patronato, allla loro decisione.
Cordialità