Consegna cartella medica al 118

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Anonimo ha scritto 5 anni fa

Egregio Dott.Savoia,
sono una giovane infermiera, al mio primo incarico e lavoro in un RSA. Alcuni giorni fa, mentre ero di turno di notte nella struttura in cui lavoro, mi sono trovata a fronteggiare una situazione di emergenza/urgenza, completamente da sola, in quanto il medico della nostra RSA non era di turno e non si è neppure premurato, una volta contattato telefonicamente, di venire in RSA per fronteggiare la situazione nel migliore dei modi. Una nostra paziente, precedentemente sottoposta ad intervento chirurgico al femore, è stata affetta da un’imponente emorragia del sito chirurgico (ancora suturato), emorragia che è durata circa due ore, senza mai arrestarsi, nonostante avessi adottato tutti gli accorgimenti che erano in mio potere (zaffaggio con garze imbevute di Ugurol,applicazione di ghiaccio, posizionamento a intermittenza del laccio emostatico a monte del sanguinamento, somministrazione, su prescrizione medica, di fiale d UGUROL per via endovenosa e così via).Dal momento che il sanguinamento non si arrestava (erano già passate due ore) e la signora presentava i primi segni e sintomi di uno shock ho deciso di contattare il 118. L’intervento della Centrale Operativa è stato tempestivo, subito si è proceduto con l’applicazione di nuovi punti di sutura nel sito emorragico e la signora è stata trasportate al PS più vicino per una valutazione emodinamica (aveva infatti perso molto sangue). Ma andiamo al dunque: Il medico del 118 mi ha chiesto di poter visionare la cartella clinica e, inoltre, mi ha detto che l’avrebbe portata con sè, perchè così è la prassi: la cartella avrebbe fatto ritorno in RSA con la paziente.Così sono andate le cose: ho prelevato la cartella clinica dalla stanza del medico della nostra RSA e l’ho affidata al medico del 118, consapevole che avrebbe accompagnato la signora al PS e che sarebbe rientrata in RSA con la paziente stessa. Quando il medico del RSA ha saputo ciò mi ha pesantemente rimproverata, dicendo che la cartella non doveva, per nessuna ragione, uscire dalla struttura. Le chiedo dunque: è così? Ho davvero sbagliato a consegnare la cartella? Se nn avessi dovuto farlo, se la prassi non lo prevedeva il medico del 118, apparentemente molto preparato e di cui mi sono fidata, perchè me l’avrebbe chiesta? La ringrazio per l’attenzione, spero possa lei risolvere il mio dubbio. Distinti saluti.
Maria Grazia