Poesie

Poesie

Ne ho scritte tante, poco mi è rimasto.

Non amo conservare le poesie. Esse nascono e muoiono come le mie emozioni, in una specie di onirico “panta rei” dei sentimenti.

Sono lo specchio di un momento, la finestra sul mondo dei sogni e nascono dall’esigenza di materializzare ciò che c’è dentro e chiede disperatamente di venire alla luce.

Al piccolo Fabrizio, ultimo dei miei adorati figli.

Fabrizio




“Un libro di poesie è un autunno morto: i versi
son le foglie nere sulla bianca terra, e la voce
che li legge è il soffio del vento che li affonda nei
cuori, intime distanze.

Federico Garcia Lorca

Il Tempo

Stamane ho deciso di lasciar correre il tempo
di ascoltare i battiti del mio cuore
di non pensare a ciò che verrà,
di qui ad un minuto, ad un'ora ... domani.
Il tempo, concetto astratto o reale?
Incubo o prospettiva?
Non ho tempo, mi è mancato il tempo.
E' tempo che faccia questo o quello.
Il tempo stringe ... stringe in una morsa
ti agiti, devi correre.
E' tempo di vivere o morire?
Il tempo è buono, è cattivo...
Che tempo fa?
E' venuto il tempo di decidere,
di abbandonare tutto o di prendere iniziative.
E' tempo di tempesta, è tempo di quiete.
Alla fine, mi accorgo di quanto tutto sia fatuo
e di non aver avuto tempo per rendermi conto che ho vissuto.

A Brizzi

Il tuo ultimo sguardo
colmo d’amore e nostalgia

ancor porto con me
con senso di colpa

piccolo mio nulla potrai temere
assente sarò mai al viver tuo

accetta di buon grado il tuo presente
il futuro certo sarà assai migliore

paghi ancora per gli errori altrui
e nulla adesso puoi tu cambiare

resta come sei oggi come domani
stringi alle mie le tue piccole mani.

papà

Amore di padre

Un cuore che pulsa nell’ecografia
dico al Signore … lascia che sia

sei nato purtroppo tra tanto dolore
ti ho stretto al mio petto con tutto l’amore

guardo estasiato i tuoi riccioli biondi
vedo negli occhi che nulla nascondi

sei limpido schietto vero e leale
a nessuno di certo potrai mai fare male

dell’intera mia vita sei l’unica luce
e che il tuo futuro sia pieno di pace

papà con te sarà ogni minuto
per nulla dovrai sentirti perduto

ricordami sempre per quello che sono
se in qualcosa ho sbagliato ti chiedo perdono

papà

Ci credo ancora

Palpebre slabbrate per occhi un po’ ondulati
in un’isola felice che chiamano Renè

in fondo all’attrazione di una ruvida emozione
che muove l’altalena d’eterna gioventù

lacrime d’autunno irrorano la pioggia
e la mia mente sgorga in un unico clichè

non so se ricordare oppure mendicare
ancora una carezza del tempo che non c’è

e tutto quanto ho dentro risuona di fragore
nell’ultima illusione che fosse tornerai

e ancora ci riprovo e ancora ci ricado
e un po’ del mio passato rivive ancora in te

nelle tue vibrazioni, nei tuoi pensieri strani
nel palmo delle mie mani tu mi potrai vedere

ma è solo fantasia è stupida follia
voler trovare in fondo la luna di bambù

ma è certo che qualcosa nell’animo riposa
poi pronta a scatenare la ruvida realtà

realtà di sofferenza, d’angoscia e di tormento
ma piena d’ottimismo per quello che verrà

rientro e mi nascondo, ritorno e mi confronto
rileggo e mi rileggo ma sì…ce la farò.

Lo spazio

Guardo una nuvola cambiar di dimensione
in uno spazio privo d’emozione

il vento la trascina lentamente
ed io con lei mi muovo con la mente

non so dove mi porti lì…lontano
e cerco di afferrarla con la mano

è così che la vita scivola via
senza un senso che la renda mia

è preda d’emozioni e fatti strani
che rendono gli sforzi sempre vani

forse è la realtà che tutto impone
lasciando poco spazio alla ragione

lo stesso spazio avvolge tutti noi
ciascuno preso dai pensieri suoi

siam tutti lì nella stessa condizione
di personaggi senza dimensione

nessuna decisione infatti è nostra
la vita ogni giorno lo dimostra

di qual destin padroni esser possiamo
se la nostra vita con l’altrui incrociamo

crediamo sempre in uno spazio reale
senza sapere di contro che è virtuale

spazio infinito a volte stretto assai
dove mai realmente libero sarai

intanto la mia nuvola scompare all’orizzonte
del suo passaggio si perdono le impronte

proprio così la nostra vita scorre
come la nuvola che il vento già rincorre

Destino

Telo bianco
fresco di bucato

la brezza lo muove
il sole lo riluce

profumo di mamma
morbido d’affetto

una musica strana
a lungo lo avvolge

vien da lontano
e tutto coinvolge

così divaga la mia mente adesso
in un’aura d’amore e sentimenti

osservo ancora il muovere del lino
sospeso nell’aria come il mio destino.







Dott. Silvio Savoia
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