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Domande e Risposte

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roberto inviata 4 giorni fa • 
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Mario Caruso inviata 1 mese fa
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Gianni inviata 3 mesi fa • 
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Federica inviata 3 mesi fa • 
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  • maria scrive:

    Gentilissimo Dott Savoia vorrei chiederle se visto che io ho una percentuale di invalidita civile al 50 per cento riconosciutami per i post traumatici e di un intervento chirurgico alla colonna vertebrale a causa di un incidente stradale se potrei chiedere un aggravamento per percepire l assegno di invalidita civile visto che a breve mi dovro sottoporre ad un intervento di isterectomia totale premettendo che ho 42 anni.La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità .

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Cara Maria,
      se ti sei aggravata in modo significativo, rispetto alla condizione che avevi quando ti hanno riconosciuto il 50%, puoi agire.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

      • maria scrive:

        Gentilissimo Dottore la ringrazio seguiro il suo consiglio e al momento giusto le faro sapere . Distinti saluti.

  • Dino scrive:

    Gentile Dott. Sono un giovane di 27 anni con fibromialgia,morbo di sheumann che mi causa molto dolore stando in piedi durantevla giornata,iperlassita’ legamentosa,protusioni discali,e tendiniti dolorose.

    Vorrei sapere se e’ possibile almeno ottenere l’esenzione dagli esami diagnostici e dalle terapie

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Dino,
      penso che tu possa ottenere ciò che chiedi. Rivolgiti ad un buon medico legale della tua zona.
      Cordialità
      Dott. Silvio Savoia

  • francesco scrive:

    Egregio dott. Savoia vorrei un suo parere su un caso che mi sta capitando, dopo un intervento di cifoplastica dovuto alla rottura di tre vertebre,
    con schiacciamento di altre due dovute a una caduta intervento che per vari inconvenienti subentrati durante l’intervento, non è riuscito dopo una degenza di 10 mesi in tre ospedali, sono rimasto in carrozzina con un’invalidità riconosciuta dall’INPS del 100% con una indenità di accompagnatoria, l’assicurazione stipulata all’accensione di un mutuo per garantire da eventuali incidenti in cui se si verificava una invalidità superiore al 6o% o caso di morte rimborsava la rimanenza del mutuo la compagnia di assicurazione non risponde dei danni perché dopo aver analizzato le cartelle cliniche dice che l’invalidità non e stata causata dall’infortunio ma è dovuta a malattia e nella polizza allegata per malattia la malattia che mi rese invalido una spondolodiscite contratta causa un’infezione di stafilococco aureo presa durante l’intervento non rientra nelle malattie riconosciute nella polizza, che riconoscieva tumori infarti ictus e malattie del genere.
    Io le chiedevo se dovessi citare in giudizio la compagnia ho possibilità di essere riconosciuto e di aver diritto all’estinzione del mutuo? la ringrazio anticipatamente. cordiali saluti.
    Francesco

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Francesco,
      la Compagnia di Assicurazione ha ragione. Hai pensato ad una vertenza
      per responsabilità sanitaria?
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • veronica scrive:

    buona sera…scusi il disturbo..volevo un parere da un medico legale… io giorno 2 agosto ho avuto un parto cesaro di urgenza…mi hanno dmessa dopo 3 giorni con la febbre a 38… ke è durata x 10 gorni… dopo dieci giorni ho avuto un forte malore al fianko destro e sono riandata in ospedale mi hanno fatta una tac a contrasto di urgenza e mi hanno detto ke tramite questa tac nn riuscivano a vedere kos’èra perciò mi hanno operata di urgenza e n sapevano se tojiermi un ovaio o l appendicite… dopo l operazione mi hanno detto ke non hanno tolto nulla… k non era ciò k immaginavano loro era un accumulo di sangue… e mi hanno detto d andare a ritirare l esame istologiko dopo un mese… quando ci sono andata mi hanno detto ke nn c’èra nessun tipo di esame istologiko nella mia cartella… vorrei un suo parere… secondo lei tutto questo è stato causato da loro?? avranno sbaglato qualksa??
    grazie mille in anticipo…buona giornata

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Cara Veronica,
      è probabile che ci sia qualche cosa che non è andata bene e che ti hanno nascosto.
      Puoi inviarmi la copia della cartella clinica?
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

      E-mail: dottsilviosavoiaso@virgilio.it

    • veronica scrive:

      le cartelle le ho ritirate una settimana fa… sn due…una del parto e l altra dell operazione…sono 51 fogli… devo scannerizzare tutti e 51 fogli??

      • Dott. Silvio Savoia scrive:

        Cara Veronica,
        dalla cartella clinica emerge che è stato richiesto l’esame istologico?
        Puoi mandarmela in visione?
        Cordialmente
        Dott. Silvio Savoia

  • Corsaro Daniele scrive:

    Buongiorno ho 19 anni ho fatto un incidente e mi sono rovinato la mano mi hanno dovuto operare mi hanno accorciato il tendine del mignolo poi mi hanno dovuto mettere 3 viti nel 4 dito e ho il 3 e 2 dito bloccato poi ho 4 frammenti di vetro nella mano non asportabili ho fatto richiesta di invalidità mi sa dire più o meno di quando potrebbe essere la percentuale ?
    cordiali saluti

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Daniele,
      il tuo danno potrebbe essere tra i 4 e i 7 punti di danno biologico. Ovviamente
      la valutazione è solo orientativa.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • Ronchi Marco scrive:

    Buon Giorno.Mi chiamo Ronchi Marco, ho 38 anni e sono residente a Milano da sempre.
    Dal 2006 ho perso il mio lavoro di analista chimico farmaceutico poichè mi sono ammalato di una rara malattia psichica chiamata disturbo dissociativo di identità che in tutti questi anni mi ha impedito di affrontare altri lavori se pur ci ho provato ma i disturbi sono talmente forti ed invalidanti da impedirmi di lavorare in modo profiquo e duraturo anche perchè per questa malattia ad oggi non esistono cure o farmaci che possano ridurre in modo significativo i sintomi tanto da permettermi di lavorare.La mia è una patologia cronica che non mi permette di svolgere alcuna attività lavorativa e questo è stato scritto da anni dai medici del centro psicosociale di via Barabino a Milano dove sono seguito.Grazie a questi certificati dei medici pubblici di inidoneità totale al lavoro, percepisco dal 2006 in seguito alla perdita del lavoro e della malattia, un assegno di alimenti da mio padre ottenuto con accordo legale e sono a carico anche di mia madre con la quale vivo.Ho saputo purtroppo tardi che avrei potuto fare domanda all’imps della pensione di inabilità lavorativa ma bisogna prima avere una inabilità lavorativa del 100% che di fatto è già dichiarata da anni dagli organi competenti ma non ufficializzata da un medico legale che poi mi servirebbe per la richiesta di pensione all’imps,avendo più di 5 anni di contributi, ed anche mi servirebbe per una eventuale richiesta futura di reversibilità pensionistica qualora i miei genitori venissero a mancare d’improvviso.Quindi la mia domanda è se posso fare questa inabilità lavorativa?Mi darebbero il 100% a seguito della presentazione di certificati del cps e quindi struttura pubblica che attestano di fatto già l’inabilità al 100%?
    Attendo una sua risposta.Grazie e cordiali saluti

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Marco,
      il problema è sapere di quale gravità è il tuo disturbo. Puoi inviarmi una certificazione psichiatrica?
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • MAURIZIO scrive:

    GENTILE DOTTORE A MIA FIGLIA E’ STATO DIAGNOSTICATO DAL POLICLINICO TOR VERGATA DSA,DISLESSIA,DISCALCULIA,ASSOCIATO AD UN DISTURBO EMOZIONALE DI TIPO ANSIOSO DEPRESSIVO PUO’ AVERE DIRITTO ALLA LEGGE 104? RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Maurizio,
      pur invalida, tua figlia non può aspirare ai comma 3 e 4 della legge 104.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

      • maurizio scrive:

        Gentile dottore, mi scusi di nuovo per il disturbo, ma in diversi siti è specificato che un disturbo 81.0 associato ad un disturbo F90,mia figlia 5.20 F41 era stata certificato stato ansioso già nel 2012, può determinare in diversi casi (mia figlia è anche in terapia psicologica )la concessione di handicap grave. La ringrazio anticipatamente.

        • Dott. Silvio Savoia scrive:

          Caro Maurizio,
          il problema valutativo dei disturbi psichici è assai complesso. Sulla Base di quanto mi riferisci, non posso sostenere il giudizio di handicap
          grave. Tuttavia, quest’ultimo potrebbe anche sussistere, ma conviene che tu faccia controllare tua figlia da uno specialista in psichiatria forense.
          Cordialità
          Dott. Silvio Savoia

  • zinni Remo scrive:

    Salve sono un dipendente pubblico,infartuato con il 67% di invalidità,vorrei sapere se mi spetta l’assegno ordinario di invalidità lavorativa.Grazie.Cordiali saluti.

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Remo,
      con il 67% hai diritto all’assegno ordinario INPS.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • luca scrive:

    buon giorno,
    ho fatto causa alla ditta per un danno occorso sul luogo di lavoro: la perizia del mio CTP mi dava dei punteggi ma il CTU ha negato il nesso causale.
    ora voglio fare causa al mio CTP medico legale perchè mi ha fatto fare causa (33% IP).
    la responsabilità del medico legale, da cui deriva la mia richiesta risarcitoria, è medica?
    se sì, devo prima fare la mediazione obbligatoria?
    grazie mille.

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Luca,
      la mediazione è obbligatoria. Ad ogni modo, puoi agire contro il CTP, benché ben assistito da altro consulente.
      Cordialità
      Dott. Silvio Savoia

  • giorgio scrive:

    vorrei sapere quanta differenza c’e e se c’e connessione tra i punti riconosciuti dai medici dell’invalidità civile e i medici legali per il risarcimento di un grave incidente…
    i medici per l invalidityà civile mi hanno dato il 46 per cento

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Giorgio,
      si tratta di tabelle diverse, con diverse percentuali.
      Non c’è alcun rapporto.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • marco scrive:

    Buonasera Dott. Silvio,
    Volevo chiederle un informazione siccome ad agosto ho fatto un sinistro stradale ( con ragione) praticamente io stavo passando un incrocio con semaforo verde con un andatura sui 65km/h mentre una macchina proveniente da sinistra non mi ha dato la precedenza prendendola in pieno. Pochi giorni dopo ho cominciato subito le fisioterapie in centro a Torino, e dopo 2 cicli tra ( tens -tecar – massaggi -rieducazione – manipolazioni ) ero arrivato addirittura al punto che se stavo dritto con la schiena non riuscivo a respirare allora il fisiatra mi pescrisse una risonanza magnetica del rachide completo, dove trovarono uno spostamento dei dischi delle ultime vertebre lombari e le prime sacrali, piu una tensione a livello dorsale. Ora alla fine del terzo ciclo sembra andare un po meglio per quanto riguarda la respirazione ma i dolori sono abbastanza frequenti nell arco della giornata sopattutto se mi capita di fare sforzi. Il punto e che il 1 febbraio ho una visita medico legale da parte della mia assicurazione, secondo lei come devo comportarmi? Puo un punteggio approsimativo almeno da far valere i miei diritti in caso di valutazione scorretta? La ringrazio anticipatamente e cortesemente se mi lasciasse un suo recapito se fosse il caso di contattarla

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Marco,
      se non hai avuto fratture toraciche o vertebrali, non vi è danno risarcibile (legge 27/12).
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • frency scrive:

    buongiorno gentile dottore vorrei esporre il mio problema il 18 ottobre ho avuto un infortunio sul lavoro distorsione tibio tarsica con legamento peroneo astragalico rotto allora INAIL mi ha chiuso l’infortunio il 18 di questo mese dicendo che ormai erano passati 3 mesi e che tutto resto delle terapie da fare le dovevo fare mettendomi malattia e che siccome era una cosa recidiva loro non potevano più coprirmi oggi mi recherò dal medico curante per farmi dare la malattia nel frattempo ho sentito il mio avvocato e mi ha consigliato una visita medico legale da un ortopedico secondo lei posso tenere la riapertura del infortunio oppure questa visita legale non serve a nulla attendo una sua risposta

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Buongiorno a te.
      La visita medico-legale serve per la valutazione postumi.
      E’ legittima la decisione dell’INAL di sospendere la “malattia”.
      Puoi seguire con fiducia il tuo avvocato.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • STEFANO scrive:

    Buon giorno Dott. Savoia, vorrei approfittare della sua competenza e la ringrazio in anticipo.
    Mia zia 57 anni, assunta come dipente comunale in quanto catogoria protetta da 24 anni(invalidità del 70% riconosciuta nel 1979 per poliomelite acuta arti inferiori)causa aggravamento le è stata riconosciuta nel 2012 la “totale e permanente inavalidità lavorativa 100% con impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore e necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
    Da allora è quasi sempre in malattia ed è stata convocata presso la commissione medica di verifica per febbraio (ha fatto domanda di pensione legge 335/95).
    Vorrei sapere se secondo lei ci sono possibilità che la commissione non le riconosca la pensione.
    la ringrazio nuovamente
    stefano

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Stefano,
      se come credo le patologie di tua zia non sono migliorate, devo ritenere che la Commissione di verifica le confermi il precedente giudizio.
      Cordialità
      Dott. Silvio Savoia

  • dome scrive:

    Spero vostra risposta

  • dome scrive:

    Buon giorno volevo chiederle
    che punteggio poteva darmi l Inail per un
    infortunio sul lavoro per una frattura del
    pilone tibiale con intervento chirurgico con
    inserimento di placcha e 9 nove viti che poi
    fra un paio di anni dovrò togliere, con
    prognosi di 90 giorni.cordiali saluti grazie

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Buonasera a te. Con estreme riserve, mi orienterei sull’8%(otto per cento).
      Tieni conto che il danno può valere anche di più. Ti consiglio l’assistenza di un
      buon medico legale della tua zona.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • Rossana scrive:

    Salve dottore,
    Sto affrontando nel corso dei miei studi queste tematiche si seguito elencate e vorrei avere in poche righe se possibile, alcuni chiarimenti a riguardo per avere una mappa generale di idee.
    Vorrei capire la differenza tra:
    – vivo e vitale
    – quando inizia la vita per la medicina legale
    – quando si definisce la morte
    – differenza tra aborto ed interruzione di gravidanza.

    Ringrazio anticipatamente,
    Rossana

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Cara Rosanna,
      così rispondo alle tue domande:
      -vivo: feto nato vivo, indipendentemente dalle sue capacità di sopravvivere.
      -vitale: feto capace di sopravvivere.
      -In ambito medico-legale la vita, inizia dal momento del concepimento, in base al codice etico. Esistono, infatti, la vita embrionale, quella fetale e quella neonatale.
      -La morte si definisce secondo parametri tecnici legati all’assenza prolungata dell’attività elettrica cerebrale (quattro ore di registrazione continua), oppure di quella cardiaca.
      – non vi è differenza tra aborto(spontaneo o volontario) ed interruzione di gravidanza (spontanea o provocata).
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • Monica scrive:

    Buongiorno Dott. Savoia,
    mia madre e’ stata ricoverata per dolori addominali e sottoposta ad una TAC Addome le e’ stata diagnosticata una diverticolite acuta per la quale e’ stata curata. L’anno dopo, a seguito di controlli, le e’ stato diagnosticato un colangiocarcinoma al 4° stadio metastatico. un medico dell’ospedale si e’ scusato dicendomi che il tumore era già presente l’anno prima ma non l’hanno diagnosticato. Mia madre e’ morta. Come dovrei comportarmi? ci sono gli estremi per un’azione ?
    Grazie

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Cara Monica,
      con alta probabilità, ci dovrebbe essere una responsabilità sanitaria nella morte di tua madre.
      Tuttavia, un parere certo può essere fornito solo previo accurato studio della documentazione.
      Se credi, telefonami ai seguenti recapiti e vedo se posso aiutarti.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

      Recapiti:
      0818781063
      0815584905
      3358305930

  • matteo scrive:

    salve dott. e scusi il disturbo, volevo sapere su per giù quale poteva essere la mia situazione riguardante l’invalidità civile prima che io presenti la domanda, quindi le volevo chiedere se può darmi un punteggio approssimativo le mie patologie sono:
    1 riduzione della lordosi cervicale con spondiloartrosi
    2 spazi intersomatici da C4 a C7 ridotti
    3 scoliosi dorsale DX convessa e Lombare SX convessa con spondilosi
    4 riduzione della lordosi lombare
    5 spazi intersomatici L4-L5 ED L5-S1 RIDOTTI
    visus binoculare con correzione 7/10 occhio dx e 5/10 occhio sx
    TUTTI I CERTIFICATI SONO STATI FATTI PRESSO ENTI PUBBLICI PRECISAMENTE ASL.
    IN PIù L’ORTOPEDICO DELL’OSPEDALE MI HA RILASCIATO IL SEGUENTE CERTIFICATO:
    IL SIG. MATTEO RISULTA AFFETTO DA LOMBALGIA-CERVICALOGIA- GONALGIA DX IN SOGGETTO IN ECCESSO PONDURALE, IN VISIONE SI EVIDENZIA SCOLIOSI D.L CON RIDUZIONE DELLA FISIOLOGICA LORDOSI LOMBARE E RIDUZIONE DELLA FISIOLOGICA LORDOSI CERVICALE.)
    LA RINGRAZIO MOLTO DEL SUO TEMPO E SPERO DI RICEVERE AL PIù PRESTO UNA RISPOSTA.

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Matteo,
      le tue patologie, seppure significative, non credo possano superare il 40-45%(quaranta-quarantacinque per cento).
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • luigi scrive:

    Nell’aprile 2012 una signora di 72 anni si è presentata al P.S. dell’opsedale dove presto servizio quale dirigente medico di medicina interna, Accusava dolori addominali insorti nella serata del giorno precedente associati a scariche diarroiche. Era in trattamento da alcuni giorni con cortisone per gonalgia. E’ venuta al P.S intorno alle ore 4 del mattino ed è stata visitata e sottoposta dalla collega responsabile (specialista in medicina interna) a trattamento parenterale con soluzione fisiologica 1000 cc – due fiale di metoclopramide: n.c. = plasil (antiemetico) – due fiale di floroglucinolo: n.c. = spasmex (antispastico) – due fiale di pantoprazolo: n.c. = pantorc da 40 mg (inibitore della pompa protonica che inibisce il 90% della secrezione gastrica nelle 24h) – due fiale da 30 mg di ketorolac: n.c. = toradol (farmaco antiinfiammatorio non steroideo ad effetto analgesico ed antiinfiammatorio), ed inoltre dieci gocce per os di bromazepam: n.c. = compendium – lexotan (benzodiazepina ad azione ansiolitica, miorilassante, anticonvulsiva ed ipnotica); a prelievo per esami ematochimici, Rx diretta addome, Rx torace; inoltre ha richiesta consulenza internistica da parte mia dopo 1 ora e 15 minuti .
    – Pertanto il sottoscritto ha raccolto
    * l’anamnesi patologica remota con l’ausilio della paziente stessa (signora affetta da ipertensione arteriosa; no deficit di G6PDH)
    * l’anamnesi patologica prossima (la paziente riferiva intorno alle ore 19,30 del 31/03/2012, comparsa di epigastralgia associata a scariche diarroiche con feci acquose e vomito, motivo per cui alle ore 22,40 (veniva esibito verbale di intervento domiciliare rilasciato dal medico di guardia medico) aveva allertato il Medico di guardia medica , e questi giunto al domicilio della stessa, l’aveva trattata con antispastico, antiemetico ed antagonisti dei recettori H2. Per il persistere della sintomatologia sopra descritta, la paziente era stata trasportata al P.S. dell’Ospedale.
    * l’anamnesi farmacologica [paziente in trattamento con ace – inibitore + diuretico + betabloccante ed in terapia cortisonica (per gonalgia) senza alcuna protezione gastrica];
    -Il sottoscritto ha visitato la paziente (si presentava vigile, ben orientata nel tempo e nello spazio, senza segni di danno neurologico acuto; non alterazione dei parametri vitali né instabilità emodinamica. Non segni di stasi. Addome trattabile su tutti i quadranti, dolente in epigastrio alla palpazione profonda. Borborigmi sporadici.)
    – Ha visionato gli esami ematochimici [riscontro di leucocitosi neutrofila aspecifica ( G.B. =18.800)], la Rx diretta addome (non mostrante segni specifici – scarso meteorismo enterocolico), la Rx torace e l’elettrocardiogramma.

    7) Il sottoscritto al momento della consulenza si è trovato dinanzi una paziente che era già stata trattata con FANS, antispastico, inibitore della pompa protonica, antiemetico e di conseguenza non lamentava più dolori addominali crampiformi né vomito né scariche diarroiche,
    Il sottoscritto per quanto sopra detto, ha avanzato ipotesi diagnostica di “gastroenterite infettiva” e consigliato terapia specifica [ dieta + antibiotico + antidiarroico + integratore della flora batterica intestinale + reidratazione con soluzione da preparare a domicilio (aggiungere ad un litro di acqua 4 cucchiai da minestra rasi di zucchero + 1 cucchiaino da caffè raso di sale da cucina + un succo di due arance o di un pompelmo o 2 banane + un cucchiano di bicarbonato di sodio) questa formula è riportata sul Bartoccioni per reidratare al domicilio i pazienti con diarrea.
    Quindi ho terminato la mia consulenza.
    La paziente successivamente è stata diimessa dalla collega del P.S.
    La paziente quindi al rientro presso la propria abitazione ha dormìto sino alle ore 13,00, pranzò con del riso in bianco e riprese il riposo per poi risvegliarsi nuovamente verso le ore 16,00 in preda a forti dolori e scariche diarroiche miste ad emazie filamentose.
    Quindi è stata riaccompagnata al P.S.
    La paziente viene visitata dal medico del Pronto soccorso (un’altra collega), la quale si trova dinanzi una signora in preda ad intensi dolori addominali crampiformi, vomito, scariche diarroiche (feci acquose miste a muco e sangue), obiettivamente addome dolente e dolorabile, peristalsi torpida, e dinanzi a questo quadro clinico sottopone la paziente:
    – a trattamento con due fiale di floroglucinolo: n.c. = spasmex (antispastico) + una fiala di pantoprazolo: n.c. = pantorc da 40 mg in 100 cc di soluzione fisiologica endovena prima e successivamente a cinque fiale di pantoprazolo da 40 mg in 500 cc di soluzione fisiologica endovena a goccia lenta;
    – a, nuovamente, Rx diretta addome (che mostra scarsa rappresentazione del meteorismo e livelli mesogastrici) + Ecografia addome completo (che rileva anse intestinali dalle pareti ispessite, ripiene di materiale fluido e con scarsa e torpida peristalsi) + esami ematochimici [che rilevano una marcata leucocitosi neutrofila ( G.B. =24.000) ed un lieve aumento della LDH] + consulenza chirurgica.
    Alle 19,40, in Pronto soccorso, episodio di enterorragia.
    Alle 22,19 la paziente viene dimessa dal Pronto soccorso (per essere trasferita presso U.O. di Chirurgia con la diagnosi di “Riferito dolore addominale e scariche diarroiche miste a sangue rosso vivo”.
    In Chirurgia rimane degente per 4 giorni ed alla fine viene trasferita presso U.O. di chirurgica di un altro nosocomio con la diagnosi di dolori addominali persistenti. In tale ricovero in urgenza viene sottoposta ad intervento per ischemia intestinale e vi rimane degene per circa due mesi . Poi la paziente viene dimessa , sta meglio ma poi ricompaiono le scariche diarroiche sanguinolente viene nuovamente ricoverata ma alla fine va incontro a sepsi e muore . L’autopsia afferma che la paziente ha avuto una emorragia cerebrale.
    In sostanza ora le figlie della defunta hanno avviato un procedimanto civile e citato me, la collega del P.S. del primo accesso ( quella che ha richiesta la consulenza internistica da me erogata) + il Primario della chirurgia del primo ospedale dove è rimasta degente per 4 giorni .
    Tutti siamo accusati di responsabilità professionale medica..
    Io ho eseguito solo una consulenza e sono stato citato .
    E’ stato richiesto un risarcimento di due milioni di euro.
    Purtroppo credevo di essere assicurato dalla ASL presso cui lavoro ma ho scoperto che questa non ha alcuna assicurazione
    Pertanto ho preso un legale che avevo conosciuto quando lavoravo a Torino, credevo in lui ma dopo che ha accettato di difendermi l’ho più volte sollecitato ad inviarmi un preventivo totale e solo ieri ecco come mi ha ricambiato; vi trascrivo copia della lettera inviatami per via e mail ed attendo con ansia vostro saggio consiglio legale su come devo comportarmi in quanto mi sento leso ed amareggiato nello stesso tempo, con una rabbia indescrivibile.


    Preg.mo Dott. Luigi Di Piazza,
    come da Sua richiesta, le formulo il preventivo per la causa contro CASULA ANTONELLA e altri, che La vede coinvolto come convenuto insieme alla Dott.ssa Ivana Dettori, al Dott. Gianfranco Porcu ed all’ASL 5, per un risarcimento complessivo, “in via autonoma e/o esclusiva e/o concorsuale e/o solidale e/o alternativa”, secondo la formulazione delle conclusioni attoree, di euro 1.905.103,90=, ciò che determina il valore della causa da assumersi a parametro di valutazione delle prestazioni professionali del difensore.
    Tali prestazioni, sino ad oggi, sono consistite nello studio della causa, nelle due sessioni con il Prof. Gagna per la illustrazione del caso e la valutazione della bozza di relazione peritale poi utilizzata per la redazione della Sua difesa nel processo, nella redazione della memoria di costituzione e della formazione del fascicolo di parte, nella ricerca ed incarico di una Collega del Foro di Oristano che curasse gli adempimenti di cancelleria necessari per la costituzione in giudizio e della quale sarà indispensabile avvalersi, di volta in volta, per gli adempimenti ulteriori (ritiro degli atti e dei documenti avversari, deposito di atti e documenti, richiesta di eventuali copie di atti etc.), e nella spedizione degli atti presso la medesima.
    I parametri tariffari indicati dal Ministro della Giustizia, per i valori sopra evidenziati, individuano il compenso medio di base in euro 20.250,00 non comprensivo di spese ed oneri fiscali e previdenziali. Tale compenso sarà aumentato nei seguenti casi: qualora la posizione processuale degli altri convenuti comporti la necessità di una difesa anche nei loro confronti, il compenso sarà aumentato del 40% , mentre, in caso di conciliazione, il compenso sarà aumentato del 25%.
    In caso di revoca dell’incarico o di rinuncia per giusta causa, intendendosi per giusta causa il mancato od il tardivo pagamento degli acconti richiesti o dei rimborsi spese dovuti, il compenso sarà comunque dovuto nella misura del 70%.
    I costi degli ausiliari (il domiciliatario di Oristano che curerà esclusivamente le attività materiali per gli adempimenti di cancelleria) fanno parte delle spese e, pertanto, dovranno essere rimborsati a parte, al pari delle spese di viaggio e di soggiorno sostenute. I consulenti tecnici di parte dovranno invece essere pagati direttamente da Lei, così come ogni altro onere imposto dal Tribunale alle parti direttamente, ovvero gli acconti o i saldi liquidati in via provvisoria o definitiva ai consulenti tecnici d’ufficio.
    I compensi professionali per l’attività di difesa, ove liquidati dal Tribunale in Suo favore in misura maggiore a quella concordata, ed ove effettivamente recuperati dalla/dalle controparte/i, determineranno il rimborso in Suo favore di quanto versato, mentre il residuo costituirà un success-fee del sottoscritto difensore. In caso di liquidazione inferiore, Le sarà restituito, ferma restando la condizione dell’effettivo recupero dalla/e controparte/i, quanto costituirà il risultato positivo della seguente operazione: (somme già pagate + somme recuperate – somme dovute per contratto).
    Le somme in acconto o saldo dovranno essere corrisposte entro 10 giorni dalla richiesta.
    Come da Sua espressa richiesta, mi sono impegnato a presenziare a tutte le udienze a fronte del rimborso dei costi necessari.
    A questo riguardo, quindi, posso precisarLe di aver già sostenuto, in previsione dell’udienza fissata per il giorno 20 gennaio 2014, i seguenti costi e spese:
    -euro 36,99 per volo RYANAIR Cuneo Levaldigi – Alghero;
    -euro 108,80 per pernottamenti;
    -euro 67,15 per volo MERIDIANA Cagliari-Torino del 20.01.2014;
    -euro 374,68 per primo acconto corrisposto all’avv. Malloci per la domiciliazione della causa;
    -euro 11,00 per spese di spedizione degli atti e del fascicolo alla Collega domiciliataria.
    Le richiedo, pertanto, di volermi confermare le condizioni dell’incarico e di corrispondermi al ricevimento della presente, per le spese e le attività svolte, un’acconto di complessivi euro 6.942,62=, pari ad euro 5.000,00= per compensi, oltre c.p.a. 4% (euro 200,00) ed i.v.a. 22% (euro 1.144,00) ed euro 598,62 per spese) provvedendo al versamento mediante bonifico bancario sulle seguenti coordinate
    IBAN: IT 61 V 02008 01110 000100102532
    Le fatture saranno emessa all’atto del pagamento.
    Resto in attesa e con l’occasione Le invio distinti saluti.
    Avv.

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Luigi,
      non comprendo perché tu ti sia affidato ad un legale di Torino e non ad uno della tua regione.
      Per quanto riguarda i compensi, siamo in regime di libera professione, per cui non è lecito
      contestare la richiesta del tuo avvocato.
      Il problema è che egli ha già svolto attività per tuo conto, com’è ovvio, dovrà essere retribuita.
      Dal punto di vista della responsabilità penso che tu possa difenderti con buone possibilità.
      Naturalmente, sarebbe opportuno leggere la relazione di controparte.
      Fammi sapere in che modo posso esserti utile.
      Cordialità
      Dott. Silvio Savoia

  • camillo groppelli scrive:

    Buongiorno Dr Savoia.

    Le devo gentilmente chiedere una consulenza sull’ ottenimento da parte della commissione ASL dei permessi della legge 104 1992 per mio padre che e’ cieco ventesimista.

    Vale la pena che la richieda, lui e’ gia’ stato riconosiuto ventesimista da altra commissione, ma non so se a questo punto ha i requisiti per ottenere anche l alegge 104.

    Grazie mille in anticipo

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Camillo,
      penso proprio che tu possa ottenere il beneficio che chiedi per tuo padre.
      fatti assistere da un buon medico legale della tua zona.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia