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Domande e Risposte

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Mario inviata 20 ore fa • 
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luciana inviata 5 giorni fa • 
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piera la mantia inviata 3 giorni fa • 
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piera la mantia inviata 3 giorni fa • 
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roberto inviata 1 settimana fa • 
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Mario Caruso inviata 2 mesi fa
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Martina inviata 2 mesi fa • 
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Lorenzo inviata 2 mesi fa • 
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Lorenzo inviata 3 mesi fa • 
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  • claudia scrive:

    salve mi chiamo claudia ho 49 anni, volevo sapere se un incidente di due anni addietro mi ha causato la ”sindrome da cauda equina completa”tutto incomincia due anni e mezzo fa, mentre camminavo una macchina a retromarcia mi urta violentemente sul fianco sinistro, cado a terra e sbatto in modo forte il fianco destro,al pronto soccorso non anno fatto nulla, premetto che non ho avuto mai mal di schiena e altro ma nel mese di agosto 2013 mi trovai all’improvviso paralizzata dal bacino in giu gambe comprese. a distanza di oltre sette mesi sono con l’ausilio delle stampelle e deambulo appena. chiedevo se tutto questo puo’ in qualche modo essere attribuito all’incidente? la ringrazio in anticipo per la risposta distinti saluti.

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Cara Claudia,
      è possibile anche una lesione traumatica, ma sembra assai strano che i sintomi compaiano
      così tardivamente.
      Mostra la RMN (se c’è) ad un neurochirurgo di tua fiducia e dammi notizie.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • Roberto Callegari scrive:

    Buongiorno Dott. mi chiamo Callegari Roberto residente a Fiorano Modenese (MO)
    le scrivo questa mail per avere informazioni in merito ad una cosa accadutami il 9 Febbraio.

    Sono stato sopposto a controllo alcolemico catalogato nella fascia B (da 0,8 – 1,5) con
    conseguente sospensione della patente da 6 mesi ad un anno oltre a tutta la procedura penale.

    Ad oggi non ho ancora ricevuto la notifica dalla prefettura di Modena ma il mio avvocato
    mi ha fatto prescrivere delle analisi dal mio medico (oltre a quelle che la prefettura mi farà fare)
    da usare come prova del fatto che non sono un etilista (bevo raramente il classico bicchiere di vino a pasto)
    per avere un permesso temporaneo di guida giusto per andare a lavorare;

    Le chiedevo se possibile affiancare al risultato delle analisi una relazione eseguita appunto da un medico legale,da presentare poi davanti al giudice di pace? In caso di risposta affermativa mi potrebbe dire il costo di tale relazione?

    ringraziandola anticipatamente le porgo i piu cordiali saluti

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Roberto,
      il controllo proposto dal tuo avvocato serve a poco.
      Non è infatti necessario essere “cronici”. Basta “bere” anche una sola volta e mettersi alla guida, per incorrere nel reato possibile per legge.
      Piuttosto, non è che puoi avere assunto dei farmaci che possano aver “falsato” il test?
      Fammi sapere.
      Cordialità
      Dott. Silvio Savoia

  • Simone Fuzzi scrive:

    Salve, volevo porre una domanda , io lavoro in una sala operativa h24 con turni notturni che prevedono il continuo utilizzo di schermi come computer e schermi molto luminosi per il controllo della viabilità. Causa cheratocongiuntivite ho riportato un leucoma corneale con 5/10 occhio destro. E’ possibile richiedere lo spostamento ad altra mansione che non preveda l’utilizzo di detti terminali in quanto mi creano difficoltà e lacrimazioni eccessive. La mia domanda è se possibile obbligare il datore di lavoro ad essere spostato ad altra mansione. grazie

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Simone,
      alla luce dei disturbi che presenti, il medico competente della tua azienda (legge 626 e successive), dovrebbe certificare la necessità di tuo trasferimento ad altre mansioni.
      Ne hai diritto.
      Cordialità
      Dott. Silvio Savoia

  • paola scrive:

    Salve, vorrei sapere se il paziente dopo le dimissioni può chiedere la copia del consenso informato. Grazie

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Cara Paola,
      il paziente ha diritto ad ottenere copia integrale (con timbro di conformità e numero di pagine indicate) della cartella clinica, che, di per sé contiene il modulo relativo al consenso informato.
      Non è possibile ottenere, isolatamente detto documento.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • Carmine scrive:

    Salve, volevo se è possibile avere delucidazioni prima di inoltrare la richiesta di riconoscimento l’invalidità da causa di servizio.

    Sono un dipendente pubblico, da oltre 20 anni svolga la mansione di autista di rappresentanza.

    Ho 48 anni da un paio di mesi mi hanno diagnosticato la cataratta a tutti e due gli occhi, il destro è più accentuata ed è stata operata.

    Volevo chiederle, con la cataratta giovanile,cosi mi sembra che viene chiamata, ho la possibilità di chiedere all’amministrazione la causa di servizio?

    Specifico che il mio lavoro è guidare la macchina anche per molte ore e con orari a volte superiori al normale.

    Spero possiate darmi qualche notizia in merito.

    In attesa di una vostra comunicazione, vi auguro buon lavoro

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Carmine,
      penso proprio che la tua richiesta verrebbe respinta, in quanto la cataratta
      non dipende da causa di lavoro.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • del carlo barbara scrive:

    vorrei sapere se mia madre può avere la legge 104/92 e per che grado stante le sue problematiche di salute

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Carlo,
      la legge 104 ha 4 comma. Bisogna sapere quali sono le patologie di tua madre.

  • giuseppe scrive:

    salve ho avuto un incidente vorrei saperne d piu x una frattura dell olecrano con interessamento del ulna radiale asp rsp

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Giuseppe,
      se NON c’è danno al nervo radiale, la si aggirerebbe, in via molto orientativa, sul 4-6%.
      Naturalmente, la valutazione, dipende anche dalla funzionalità del gomito, per cui potrebbe
      essere ben più alta.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • Carlo Necchi scrive:

    Egr. dott. Savoia,
    vorrei un Suo parere sul mio caso. In data 10-6 2013, durante un intervento di TURV in anestesia locale al Fatebenefratelli di Milano, il resettore utilizzato si è spezzato all’interno della vescica (imperizia del medico o difetto strumentale?). Siccome mi sono accorto dell’avvenuto da un monitor, il medico ha girato il monitor predetto e, senza chiedere alcun consenso, è passato ad un’anestesia totale. L’uso di strumenti più grandi per recuperare il pezzo staccato, ha determinato una lesione dell’uretra alle ore tre e alle ore nove. Il relativo travaso di sangue ha causato un rigonfiamento dello scroto; hanno poi dovuto applicare un catetere particolare fissato con dei punti che , dato il gonfiore hanno generato delle lacerazioni al pene. Evidentemente hanno dovuto usare una massiccia quantità di antibiotici e la degenza si è protratta, dai previsti tre giorni a otto giorni. Il personale, medico e non, ha sempre tentato di minimizzare l’accaduto con la frase ricorrente “Non è colpa di nessuno”. L’esito tuttora presente, a più di otto mesi dal fatto, è una forma di incontineza che richiede l’uso di pannoloni, peraltro richiesti al SSN dal medesimo medico che ha eseguito l’intervento, incontinenza che prima mai c’era stata. Ho diritto a un risarcimeto e da chi?
    La ringrazio per la cortese attenzione
    Carlo Necchi

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Gent. Sig. Necchi,
      penso che, nel suo caso, ci siano grosse probabilità.
      Il 31/3/14, sarò al mio studio di Milano. Avrei piacere d’incontrarla. Non v’è
      alcuna spesa da sostenere.
      Se vuole, mi contatti ai seguenti numeri di telefono:
      0818781063
      0815584905
      3398305930
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • fabio scrive:

    salve , vorrei avere una vostra consulenza riguardo un’ incidente ..mi hanno diagnosticato trauma rachide cervicale ( lordosi ) *collare x 20gg , trauma sacrolombare, trauma emitorace dx , contusione coscia sx volevo sapere la percentuale riconosciuta. prognosi 20 gg. grazie

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Fabio,
      nel migliore dei casi, non dovresti superare l’1/2% (uno due per cento).
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • Dott. Silvio Savoia scrive:

    Caro Corrado,
    è fondamentale che tu verifichi quale sia la tabella di polizza.
    Se è ANIA, il 6.5% va bene. Se INAIL (DPR 1124/65) meriti almeno
    l’8-9%.
    Cordialmente
    Dott. Silvio Savoia

  • Chiara scrive:

    Caro Dottor Savoia,
    Le scrivo per avere alcune informazioni e la ringrazio anticipatamente se vorrà cortesemete darmele.
    Ho avuto un sinistro stradale il 14 dicembre scorso (ero in ferie) ed ho riportato la frattura delle 4 dita del piede sinistro (salvo solo il dito mignolo). Dopo 2 mesi di assenza dal lavoro devo rientrare perchè i miei colleghi sono in grossa difficoltà ed inoltre anche il datore potrebbe darmi delle noie (che non voglio assolutamente). Il problema è questo: posso rientrare con un certificato di idoneità al lavoro e continuare a fare dei certificati di malattia temporanea ? Questo perchè effettivamente non sono al 100% e vorrei inoltre godere di un risarcimento maggiore da parte dell’ass.ne, visto che ho ragione al 100%.

    La ringrazio sin da ora.

    Cordiali saluti,
    Chiara Pardini

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Cara Chiara,
      certamente puoi rientrare a lavoro e continuare le tue cure. L’importante
      è che tu le possa documentare, per avere il riconoscimento della temporanea parziale
      (al 50% o al 25%).
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • Dott. Silvio Savoia scrive:

    Cara Alessia,
    intanto scusa del ritardo con cui ti rispondo, ma sono stato fuori per lavoro.
    Nel ringraziarti di cuore dei complimenti, ti rappresento che quanto riferito dal Patronato è assolutamente errato.
    Il 100% (cento per cento) sta a significare l’assoluta, totale e permanente impossibilità a qualunque lavoro proficuo.
    Evidentemente, i responsabili del Patronato hanno confuso la condizione di tua madre con gli invalidi, anche di grado elevato(intorno all’80%), giudicati tuttavia “collocabili” da una delle varie Commissioni competenti.
    Pertanto, il datore di lavoro non può, neppure volendo, riassumerla in servizio.
    A questo punto, due sono le possibilità:
    1) Chiedere una nuova visita per miglioramento, farsi riconoscere (se ve ne sono i presupposti medico-legali) un 75-80%, con parere favorevole alla collocabilità e rientrare in servizio.
    2) Adibire tua madre ad una nuova attività, magari in casa, di tipo libero professionista(sarta, badante ecc.).
    Cordialmente
    Dott. Silvio Savoia

  • Antonio scrive:

    Buon giorno ,ho avuto un infortunio su lavoro dove ho portato una frattura alla clavicola composta sono stato con un tutore x 50 giorni , ho fatto fisioterapia per altri 40 giorni,adesso il 18febbraio devono chiudere la pratica ,il dolore non è più come prima ma quando faccio dei movimenti accuso ancora del dolore ,poi dove si è formato il callo osseo si vede esternamente, e mi hanno detto che mi rimarrà x sempre, vorrei chiedere se ho diritto a un indennita

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      caro Antonio,
      gli esiti di frattura di clavicola (2-4%) sono al di sotto del limite di franchigia INAIL del 5%(cinque per cento).
      Se hai rilevante danno funzionale di spalla, puoi superarla.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • MILENA scrive:

    Buongiorno Dott. Savoia,

    mia mamma un anno fa è stata operata protesi anca sx. Dopo 3 gg le hanno fatto un clistere bucandole l’intestino. Dopo ben 9 gg. si sono accorti che era in forte peritonite da diverticolo. Operata d’urgenza con colostomia terminale, 10 gg di terapia intensiva per ristabilire i valori della denutrizione e disidatrazione e installazione di PM . 3 mesi in reparto di chirurgia etc…
    E’ possibile fare una denuncia alla struttura ospedaliera??

    Grazie anticipatamente

    Milena

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Cara Milena,
      nella storia di tua madre appare evidente l’errore medico. più che denunciare (il termine è di 90 giorni
      dal fatto), puoi procedere ad una richiesta di risarcimento danni. Ovviamente, quest’ultima dovrà essere
      preceduta da una buona relazione medico-legale. Se ritieni, mandami la documentazione e vedo se si può
      procedere.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • Mirko scrive:

    Buona sera
    Volevo chiederle un suo parere, nel luglio del 2012 ero fermo in colonna ad un certo punto senti un violento colpo al posteriore del furgone senza nessun cenno di frenata e tamponai la vettura davanti a me. In quel istante presi un colpo violento al ginocchio con contraccolpo all anca contro il cruscotto del furgone che ero alla guida. . Subito accusai dolore alla parte dolorosa.
    Io ho una mia assicurazione privata e ho aperto la pratica sinistri. Il mio referto e coxalgia post traumatica dx.
    Il mio stato attuale . Importante limitazione dolorosa dell anca dx con difficoltà alla deambulazione al carico e alle sollecitazione funzionali.
    Il mio medico legale ( molto noto a bergamo) mi ha dato una valutazione danno biologico 8% . Invece i medici legali della controparte ( assicurazione ) dicono che è una concausa avuto problemi di ernia al disco operato 13 anni fa. prima facevo tutte le attività fisiche e un fisico atletico adesso sono ingrassato 12 kg perché nn. Riesco a svolgere attività e vita abituale.
    Che ne dice ??

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Mirko,
      il tuo medico legale ha assolutamente ragione.
      Appare assolutamente fuori luogo e non credibile l’argomentazione dei sanitari
      della Compagnia di assicurazione.
      Chiamali in giudizio e fai valere i tuoi sacrosanti diritti.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • Fabio scrive:

    Salve ho avuto un infortunio sul lavoro e praticamente mi sono fatto 2 fratture una alla apofisi 9d lato destro ed una apofisi 10d lato sinistro ora il 21 febbraio il dottore dell inail mi a detto che mi chiude l infortunio perché sono passati 4 mesi e mezzo nonostante abbia fatto un tac la scorsa settimana dove ancora risultano esile rima di frattura 9d 10d e mi ha detto che mi toccherà il 6% di invalidità
    Ora quello che vorrei sapere e normale che il dott chiuda l infortunio anche se c’è un esile rima di frattura e poi il 6% di invalidità è corretto come punteggio ho dovrei avere più punti
    Distinti saluti
    Fabio Costa 3454320876

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Fabio,
      il punteggio dell’INAIL è corretto. Stai sereno.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia

  • Martino scrive:

    Buongiorno Gentil.mo Dott.Savoia. Io ho subito un’infortunio nel marzo 2012…ho avuto una rottura biossea della gamba. frattura tibia e perone scomposta ed esposta. son stato operato e mi è stato messo: un chiodo endomidollare attraverso il ginocchio.e delle viti distali, due in vicinanza alla cavglia che mi son state tolte e una nel ginocchio, che invece permane. la mia situazione è la seguente ora. ho ancora il chiodo endomidollare che non mi è stato potuto togliere e la vite nel ginocchio. che sporge anche al di fuori causandomi problemi, tipo non posso stare in ginocchio xk la sporgenza me lo impedisce. m è stata riconosciuta un invalidita del 7%. non ho diritto a nessun indennizio.Mi è stato detto che devo superare la soglia del7%. E’ possibile che questo chiodo e la vite non abbiano nessuna rilevanza per il punteggio di invalidita? xk è data solo dalla frattura biossea. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

    • Dott. Silvio Savoia scrive:

      Caro Martino,
      in primis, il 7% mi sembra poco. Poi, non capisco perché tu non abbia diritto all’indennizzo. Secondo me, hai pieno diritto. Ti consiglio di rivolgerti ad un buon medico legale della tua zona.
      Cordialmente
      Dott. Silvio Savoia